La Regione Sardegna ha concesso contributi al Comitato Regionale Fitarco finalizzato al sostegno finanziario del settore sportivo a carattere dilettantistico, al fine di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologia Covid 19 sta producendo sul settore sportivo regionale nel corso dell’anno 2020.

Il contributo verrà ripartito tra tutte le associazioni sportive affiliate alla data del 23.02.2020 al Comitato stesso, che presentino istanza al Comitato entro il 23 ottobre 2020.

(FOTO DI GIUSEPPE FOZZI)

 

L’ultima possibilità di mirare verso i paglioni schierati all’aria aperta. A Sassari gli Arcieri Torres fanno da abitudine le cose per bene e assicurano un campo gara in perfette condizioni prestando particolare attenzione sia al rispetto delle norme anti covid, sia nel riservare ai presenti, circa cinquanta atleti, una permanenza con tutti i comfort a disposizione, compresi i posti a sedere.

da dx Bruno Derudas e Paolo Poddighe Foto Giuseppe Fozzi

Giovani e adulti hanno avuto anche il tempo di rilassarsi prima di imbracciare le diverse tipologie d’Arco (Compound, Olimpico e Nudo) sulle distanze di 70, 60 e 50 metri.

I risultati ottenuti da tutti i vincitori, ritenuti soddisfacenti, vanno configurati in un’ottica particolare, prendendo in considerazione il lungo periodo di letargo forzato cui gli arcieri hanno dovuto sottostare.

Da sottolineare il ritorno, dopo lungo tempo, di una prova del targa dai cinquanta metri, alla quale la società Arcieri Nuragici di Cagliari è stata l’unica a presentarsi con un terzetto (vedere intervista in basso).

Il presidente del sodalizio turritano Bruno Derudas conferma il trend positivo: “L’afflusso che si è registrato nel nostro campo di Piazzale Segni non è da sottovalutare, considerate le incertezze che attanagliano anche il nostro ambiente in questo particolare periodo – ha detto – e tutto sommato abbiamo assistito ad una bella gara dove i partecipanti si sono complimentati per l’organizzazione”.

E come sempre, quando si avvicina la data del torneo, i torresini si mobilitano con un discreto numero di tesserati pronti a tirare a lucido le varie zone del campo gara: “Siamo riusciti a garantire una ampia distanza di sicurezza, 140 centimetri, attorno a ciascun paglione – continua Derudas – e questo ha sicuramente inciso positivamente sul buon andamento della giornata sportiva; inoltre anche il terreno di gioco era esente da pecche perché abbiamo provveduto alla tosatura dell’erba”.

Il presidente si sofferma sulla prestazione di una sua tesserata: “Sottolineo il buon rendimento della nostra Sara Espa che ha ottenuto 601 punti dai 40 metri”.

Sara Espa Foto Giuseppe Fozzi

Con la stagione indoor alle porte Derudas pensa già al prossimo allestimento previsto a Usini il 21 – 22 novembre: “Ci piacerebbe partecipare con un buon stato di forma alle spalle – conclude – ma per gli allenamenti dobbiamo fare i turni. Prima si avvicinivano al campo anche venti persone contemporaneamente, ora le stiamo scaglionando in gruppi da otto/dieci per ovvie ragioni. Ma con la passione si superano anche questi disagi”.

ARCIERI NURAGICI: UNA TRADIZIONE CHE SI TRAMANDA DA QUASI MEZZO SECOLO

C’è molta euforia nel club del capoluogo isolano dopo che è stata rispolverata, con risultati lusinghieri, la prova dai cinquanta metri nell’arco nudo. L’ennesima nota di merito per una società nata nel 1974 e che va fiera di alcuni risultati conseguiti nella sua storia. Su tutti l’argento di Elisabetta Buono nel 2004 ai Campionati Mondiali H&F (Tiro di campagna, arco olimpico) disputati in Croazia. E poi diverse partecipazioni alla fase nazionale del Trofeo Pinocchio. Tanti i podi nei campionati regionali e non si sono mai tirati indietro quando c’è stata l’eventualità di organizzare competizioni interregionali e nazionali. L’anno bisestile del Coronavirus era cominciato bene con la partecipazione della giovane Roberta Zoe Lazzarini al campionato italiano indoor (Arco nudo ragazzi femminile).

La presidente Arcieri Nuragici Cristiana Ciuffo

“Durante il periodo di lockdown i soci hanno tenuto i contatti tramite il nostro gruppo whatsapp – sottolinea la presidente del club cagliaritano Cristiana Ciuffo - scambiandosi materiale per continuare l'allenamento a casa. I più fortunati disponevano di luoghi adatti all'utilizzo dell'arco, ciò ha consentito loro di svolgere un vero e proprio allenamento; gli altri si sono dovuti accontentare di simulazioni fatte con le bande elastiche”.

Ma il desiderio di riprendere gli allenamenti era forte, come anche la voglia di partecipare alle competizioni: “Alla ripresa del calendario gare – continua Cristiana - gli Arcieri Nuragici hanno aderito con entusiasmo, recandosi sia alla gara 3D di Nurachi, sia a quella 70 metri round di Sassari, portando a casa diverse medaglie”.

Roberta Zoe Lazzarini Foto Giuseppe Fozzi

E la parola passa ai tre protagonisti che hanno provato a tirare dai 50 metri con l’arco nudo. Comincia Paulo Marcio Lazzarini: “Nonostante abbia fatto molte gare e ottenuto discreti risultati, tra i quali il titolo di campione regionale assoluto 2020 sui 18 metri, quella con i 50 metri è stata una competizione inedita. Ho provato delle indescrivibili emozioni che si aggiungono alle tante già regalate da questo fantastico sport. Un sincero ringraziamento va agli organizzatori che con impegno hanno proporzionato una bellissima gara in un campo favoloso. L’esperienza con la squadra è una grande opportunità di condivisione e spirito di gruppo, che rafforza l'agonismo sportivo. Essendo tutti principianti in questa modalità, abbiamo fatto del nostro meglio, rimanendo soddisfatti delle nostre prestazioni”.

Paulo Lazzarini Foto Giuseppe Fozzi 2

Gli fa eco Davide Garin: “Sono al terzo anno di attività agonistica in una meravigliosa e molto appassionante disciplina. Nonostante i 55 anni, mi considero un giovane praticante “affamato” di crescita ed esperienza. Con questo spirito ho vissuto la gara dei 50 metri. Dopo la levataccia e il viaggio per raggiungere Sassari, unitamente agli altri “Nuragici”, siamo stati accolti benissimo nel meraviglioso campo di Piazzale Segni. A livello personale sono rimasto discretamente soddisfatto della mia prestazione, ma mi impegnerò per fare meglio la prossima volta. Spero in una crescita del movimento arcieristico e auspico maggior partecipazione da parte degli arcieri di tutte società. Un sentito grazie alla società organizzatrice, che malgrado i tempi , ha voluto e potuto organizzare la gara”.

Davide Garin Foto Giuseppe Fozzi

Interviene anche Mario Mura: “Per me è stata una esperienza nuovissima, mi sono sentito come un remigino e penso che anche tutti gli altri partecipanti abbiano provato la stessa sensazione. E a dirla tutta questa situazione mi ha anche emozionato un po’. Solitamente vedevo il bersaglio a 18, massimo 25 metri, e da 50 non è stato affatto semplice ma mi ha fatto molto piacere partecipare. Faccio i complimenti agli Arcieri Torres per il bell’impianto che hanno saputo creare. Mi piacerebbe disputare più gare di questo tipo e spero che la Fitarco si adoperi per questo. Credo che questo sport meriti maggiore visibilità”.

Mario Mura Foto Giuseppe Fozzi 2

Per il proseguo della stagione la presidente Cristiana Ciuffo prova a delineare gli obiettivi: “Lavoreremo assiduamente con Roberta Zoe Lazzarini per farla qualificare nuovamente ai campionati italiani, in quanto ha ottime potenzialità nell'arco nudo. Abbiamo altri giovani atleti che con impegno si allenano in quella direzione. Prepareremo con scrupolo anche i campionati regionali mettendo il solito entusiasmo, accompagnato dalla passione, augurandoci buoni risultati” .

Gli Arcieri Nuragici di Cagliari

I RISULTATI DI SASSARI

“Gara 70/60/50mt - 72 Frecce (OL-CO-AN)”

Arco Olimpico - Senior Maschile

1 Vigliani Marco (Arcieri Torres Sassari)2Del Castello Andrea Carlo (Arcieri Uras)

Marco Vigliani Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Senior Femminile

1 Pinna Debora (Arcieri Uras)

Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Master Maschile

1 Rivano Emilio (Arcieri Nuragici) 2 Soggia Gavino (Arcieri Torres Sassari) 3 Bertoni Carlo Giacomo Luigi (Arcieri Quattro Mori)

Emilio Rivano Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Junior Maschile

1 Fozzi Marco (Arcieri Torres Sassari)

Marco Fozzi Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Allievi Maschile

1 Medda Ajeeb (Arcieri Uras)2 Peddio Alessandro (Arcieri Torres Sassari)

da sx Alessandro Peddio e Ajeeb MeddaFoto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Allieve Femminile

1 Solinas Valeria (Arcieri Torres Sassari)

Valeria SolinasFoto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Ragazzi Maschile

1 Codrignani Karol Alberto (Asd Arcieri Galluresi)2 Figus Fabio (Arcieri Torres Sassari)3 Serra Samuele (Asd Arcieri Galluresi

Karol Alberto Codrignani Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Ragazzi Femminile

1 Espa Sara (Arcieri Torres Sassari) 2 Riguer Irene (Arcieri Quattro Mori)

3 Milani Michela Sibilla (Asd Arco Club Portoscuso)

Arco Olimpico - Giovanissimi Maschile

1 Fresi Andrea (Asd Arcieri Galluresi) 2 Mudulu Antonio (Asd Arcieri Galluresi) 3 Errica Mario (Arcieri Torres Sassari)

Andrea Fresi Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Giovanissimi Femminile

1 Figus Martina (Arcieri Torres Sassari)

Martina Figus Foto Giuseppe Fozzi

Arco Compound - Senior Maschile

1 Raffolini Daniele (Arcieri Uras) 2 Falchi Cristian Salvatore (Asd Arcieri Mejlogu) 3 Lippi Alessio (Asd Sardara Archery Team)

Daniele Raffolini Foto Giuseppe Fozzi

Arco Compound - Senior Femminile

1 Spanu Ilaria (Arcieri Uras)

Ilaria Spanu Foto Giuseppe Fozzi

Arco Compound - Master Maschile

1 Meloni Natale (Asd Sardara Archery Team)

Natale Meloni Foto Giuseppe Fozzi

Arco Compound - Master Femminile

1 Masala Carla (Asd Sardara Archery Team)

Carla Masala Foto Giuseppe Fozzi

Arco Nudo - Senior Maschile

1 Cocco Filippo (Arcieri Quattro Mori) 2 Atzori Mario (Arcieri Torres Sassari)

Filippo Cocco Foto Giuseppe Fozzi

Arco Nudo - Master Maschile

1 Guazzo Pietro (Arcieri Torres Sassari) 2 Falessi Giovanni (Asd Arco Club Portoscuso) 3 Cau Marco Stefano (Asd Arcieri Mejlogu)    

Pietro Guazzo Foto Giuseppe Fozzi  

Arco Nudo - Ragazzi Femminile

1 Lazzarini Roberta Zoe (Arcieri Nuragici) 2 Solinas Ilaria (Arcieri Torres Sassari)

 

Roberta Zoe Lazzarini sul podio Foto Giuseppe Fozzi

Arco Olimpico - Master Maschile

1 Arcieri Torres Sassari (Soggia Gavino, Murtas Filippo, Piga Elio Antonio Mario)

Arco Olimpico - Giovanissimi Maschile

1 Asd Arcieri Galluresi (Fresi Andrea, Mudulu Antonio, Fancello Francesco)

Arco Compound - Senior Maschile

1 Arcieri Uras (Raffolini Daniele, Zedda Massimo, Costa Giancarlo

Arco Nudo - Master Maschile

1 Arcieri Nuragici (Garin Davide, Lazzarini Paulo Marcio, Mura Mario,

I risultati completi si possono leggere cliccando sul seguente link:

http://www.fitarco-italia.org/gare/classifica.php?Codice=R2020032

FOTOGRAFIE DI GIUSEPPE FOZZI

 

La Lombardia precede tutti a Cagliari, sollevando per la quinta volta nella sua storia la regale Coppa Italia delle Regioni. L’ultima volta fu nel 2012 e un po’ di fortuna deve aver portato il suo presidente regionale Marco Capelli da poco tempo al comando e alla sua prima manifestazione importante. Alle spalle dei vincitori una sorprendente Umbria e poi la Toscana.

Stile fascino e natura Foto Giuseppe Fozzi

Ma gioisce tantissimo anche l’arcieria sarda, non solo per l’impeccabile dispiegamento di forze messo in campo tra lo stadio di atletica Riccardo Santoru e il centralissimo polmone verde di Monte Urpinu. Sotto il profilo prettamente agonistico, infatti, ottiene un undicesimo posto assoluto che risulta essere la migliore prestazione degli ultimi anni, ma non da quando la manifestazione, dedicata alla memoria di Gino Mattielli, è stata istituita (2002).

Cerimonia di chiusura Foto Giuseppe Fozzi

Non riescono a salire sul podio i due componenti dell’Arco Olimpico Mixed Team Ajeeb Medda e Debora Pinna (Arcieri Uras) che dopo le frecce di spareggio devono arrendersi al duo Belli – Curato dell’Emilia Romagna. Ma l’intero movimento sardo è ugualmente contento per l’exploit di questi due valorosi atleti che mai in precedenza avevano tirato assieme.

La cerimonia finale è stata preparata nei minimi dettagli dando la giusta importanza ai quasi 300 atleti in rappresentanza di 19 regioni (non c’era la Valle d’Aosta), più le delegazioni di Trento e Bolzano. Otto figuranti dell’Associazione Ballu Tundu Karalis, che indossavano i costumi tradizionali dei comuni di Cagliari, Buddusò, Ovodda e Cabras (in rappresentanza delle quattro province sarde) hanno avvicinato sul grande podio le targhe e le medaglie. A consegnarle direttamente agli atleti ci hanno pensato le autorità presenti tra cui il presidente nazionale FITARCO Mario Scarzella, il vicepresidente Vicario Paolo Poddighe, i presidenti regionali di CONI e CIP Gianfranco Fara e Cristina Sanna, e poi tutti i presidenti dei comitati regionali FITARCO capeggiati dal padrone di casa Giuseppe Spanu. Colpiti dalla spettacolare scenografia tutti i protagonisti quasi non fanno caso al sole che irradia il suo calore a temperature record.

 

I ballerini della Ballu Tundu Karalis Foto Giuseppe Fozzi

Ma a ristorare i partecipanti, durante la tre giorni, ci ha pensato il pool organizzativo di centocinquanta persone costituito da atleti e dirigenti di gran parte delle 18 società affiliate alla FITARCO isolana. A Monte Urpinu tra i campi di qualifica Hunter e Field hanno operato i rappresentanti di Arcieri Torres, Sardara Archery Team, Arcieri Uras, Arcieri Annuagras Nurachi. Il campo degli scontri ha visto come abili coordinatori i seguenti club: Arcieri Ichnos Assemini e ArcoClub Portoscuso. Allo Stadio Santoru, ad allestire il Campo Targa c’erano: Arcieri Nuragici Cagliari, Arcieri Quattro Mori Cagliari, Arcieri Galluresi Telti, Arcieri Terranoa Olbia e Arcieri Mejlogu Bonorva.

I rappresentanti delle società sarde che hanno collaborato alla Coppa Italia delle Regioni Foto Giuseppe Fozzi

“Sono molto soddisfatto perché le rappresentative regionali non hanno palesato alcuna lamentela – riepiloga uno stanco ma felice presidente regionale FITARCO Giuseppe Spanu - e si sono congratulate per l’accoglienza avuta, i trasporti messi a loro disposizione grazie anche al contributo prezioso della Polizia di Stato, e la bellezza dei campi. A Monte Urpinu durante la gara hanno fatto spesso e volentieri la loro apparizione i pavoni che noncuranti della posta in palio si fermavano a ostentare la loro caratteristica ruota. E ciò ha divertito tanto gli arcieri. Sono tante le persone che si sono messe a disposizione per la buona riuscita della manifestazione, e questo ci ha fatto molto piacere. In futuro ricorderò l’edizione sarda della Coppa Italia delle Regioni per la grande coesione tra i centocinquanta volontari e il risultato agonistico finale, ben superiore alla media”.

Stile fascino e natura Foto Giuseppe Fozzi

UN BRONZO SFUMATO AL FOTOFINISH MA TUTTI GLI ATLETI SONO STATI BRAVISSIMI

A quattordici anni, e solo dopo quattro stagioni di confidenza con la disciplina, sfiora per un soffio la medaglia di bronzo nell’Arco Olimpico, in una distanza familiarizzata solo di recente. Nonostante ciò il sangavinese Ajeeb Medda non nasconde la soddisfazione per il quarto posto nel Mixed Team assieme alla portoscusese Debora Pinna. Vanta diversi titoli regionali nelle categorie Giovanissimi e Allievi e per tre volte è riuscito a qualificarsi ai campionati Italiani sia Targa, sia Indoor.

“Sono soddisfattissimo perché nonostante appartenga alla categoria Allievi ho tirato dai 70 metri anziché dagli abituali 60 – evidenzia Ajeeb - e mai avrei immaginato di arrivare così in fondo perché la qualifica non è andata al top, ero conscio che in alcune volèe avrei potuto fare di più. Siamo comunque riusciti ad entrare nella fase degli scontri e in quel contesto ci siamo messi alle spalle tanti avversari fino al raggiungimento della semifinale dove la Lombardia si è mostrata superiore. Nella finalina per il bronzo la tensione si è messa di traverso perché era la prima volta che mi trovavo in un contesto così prestigioso. Di sicuro l’Emilia Romagna ha puntato sull’esperienza per prevalere. Ma per come è andata la reputo una vittoria. Ora mi attendono i campionati regionali del 14 luglio che si terranno a Sardara. Mi sto allenando duramente per conquistare il podio. Spero di avere nuove soddisfazioni nella prossima stagione.

Ajeeb Medda Foto Giuseppe Fozzi

Debora Pinna inizia a tirare nel 2011, all’età di 14 anni nel team di Portoscuso, ma da

due mesi gareggia per gli Arcieri Uras. Ha conquistato un argento agli Italiani Campagna del 2016, e un bronzo nell’edizione successiva. E lo scorso anno un terzo posto individuale alla Coppa delle Regioni. “Dopo tutto ci siamo avventurati fino alle semifinali partendo da un decimo posto in classifica – ricorda Debora - e poi scontro dopo scontro siamo andati avanti. Si poteva fare di più ma io sono molto contenta della prestazione globale, abbiamo combattuto duramente, grazie anche agli allenamenti assidui durante gli ultimi raduni regionali. Credo che gli arcieri della Penisola abbiano più possibilità di confrontarsi periodicamente rispetto a noi e quindi hanno più opportunità nel gestire al meglio certe situazioni di gara. E poi con Ajeeb non avevamo mai tirato insieme, ma nonostante tutto abbiamo trovato subito un feeling con la consapevolezza che ognuno doveva fare il proprio nella convinzione di migliorarsi sempre. Mi fa piacere constatare che il movimento sardo stia crescendo, vedo anche più giovani che si stanno avvicinando alla pratica. Speriamo di ritrovarci così numerosi anche ai prossimi campionati italiani di luglio e settembre”.

Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

Nell’ Arco Olimpico 40 metri, Irene Riguer (Arcieri 4 Mori) e Michele Pia (Arcieri Uras) cedono al primo turno. Giacomo Pia (Arcieri Uras) e Valentina Gavrila (Arcieri 4 Mori) avanzano fino al secondo turno dei 60 metri.

Il Mix team Compound formato da Ilaria Spanu (Arcieri Uras) e Fabio Marras (Arcieri Mejlogu) li imita bloccandosi allo stesso punto

Nel Campagna il team femminile ottiene un ottimo sesto posto con Sara Pinna (Arcieri Uras), Martina del Duca (Sardara Archery Team), Elga Etzi (Arcoclub Portoscuso).

Decima è invece la posizione del team maschile costituito da Carlo Del Castello (Arcieri Uras), Daniel Caddeo (Sardara Archery Team) e Giacomo Bandini (Arcieri Uras).

La rappresentativa sarda Foto Giuseppe Fozzi

COMPLIMENTI E APPLAUSI OVUNQUE

Le alte sfere della federazione arcieristica gongolano per aver puntato sulla Sardegna. Il presidentissimo Mario Scarzella ha già comunicato che l’anno prossimo sarà Asti ad organizzare l’importante evento. “L’organizzazione è stata ottima – argomenta il presidente nazionale FITARCO – e devo fare i complimenti a responsabili e volontari che sono stati preziosissimi nel portare a termine i loro compiti ottimamente, senza incidenti e lamentele. Andando ad analizzare i risultati la più bella sorpresa, che mi ha fatto veramente piacere, è stata l’Umbria. Pur essendo una regione di piccole proporzioni, si è inserita tra le big della disciplina, mostrando di essere validissima sotto l’aspetto agonistico, sbaragliando nel tiro di Campagna e mostrando grandi risultati con i giovani. Faccio i miei complimenti al presidente umbro Franco Sensi e ai tecnici che hanno lavorato per questo importante piazzamento. Il movimento arcieristico tornerà nell’isola il prossimo anno. A Olbia si terrà un campionato europeo valido come qualificazione ai Giochi Paralimpici. Sarà una manifestazione di grande spessore a livello internazionale che andrà curata sotto ogni aspetto perché darà la possibilità di vincere delle carte paralimpiche”.

Tiro di Campagna Foto Giuseppe Fozzi

Giocava in casa il vice presidente Vicario Paolo Poddighe: “La cerimonia di chiusura ha dato un saggio della ampiezza di questa manifestazione. Tutti hanno manifestato la loro approvazione per un evento sportivo contornato dalla massima ospitalità in un territorio ad alta vocazione turistica. Sono contento perché ancora una volta la Sardegna ha dato un’immagine di grande capacità organizzativa. Fa piacere che il Comitato Regionale e le società sarde abbiano avuto la loro visibilità che altre volte venivano offuscate da manifestazioni di livello internazionale. In questo caso l’allestimento è stato corale in una situazione gestionale complicata e i collaboratori meritano un grande ringraziamento. Mi fa molto piacere che siano stati apprezzati i campi; non era mai capitato prima che gli arcieri potessero gareggiare all’interno di un parco cittadino”.

Parla come sempre a ruota libera il presidente regionale del CONI Gianfranco Fara che non ha mai smesso di socializzare con tutti coloro che affollavano l’area VIP.

“I complimenti vanno fatti innanzi tutto a Paolo Poddighe che ha voluto fortemente questa manifestazione. Abbiamo assistito ad una tre giorni meravigliosa, confrontandoci con realtà che sono completamente diverse dalle nostre. La Regione Sardegna, mi sembra doveroso ricordarlo, è intervenuta con un buon contributo. E questi soldi sono stati spesi bene perché oltre allo sport, abbiamo dato l’opportunità di far conoscere Cagliari, la sua provincia e l’isola. Sport e turismo si sono unificati in una realtà stupenda”.

Targa ricordo anche per Cristina Sanna Foto Giuseppe Fozzi

La presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna aveva espresso il desiderio di conoscere l’unica atleta paralimpica presente alla manifestazione: la calabrese Vincenza Petrilli. E ciò è avvenuto durante le finali di domenica mattina. “Mi ha fatto piacere che sia stata convocata – ha sottolineato Cristina – avendo l’opportunità di gareggiare in una competizione olimpica, nel nome dell’integrazione totale. Seguendo con attenzione le fasi della gara ho appreso qualcosa di nuovo di questa disciplina ma mi riservo di applicarmi maggiormente quando l’anno prossimo, a Olbia, torneranno gli atleti paralimpici di tutta Europa. Della Coppa cagliaritana mi ha colpito l’armonia organizzativa; inoltre è stato molto bello lo scenario delle premiazioni con i figuranti che hanno indossato dei bellissimi costumi sardi”.

Felice come una pasqua è il presidente della FITARCO Lombardia Marco Capelli: “Arrivare qui per la prima volta e vincere la Coppa Italia delle Regioni è assolutamente fantastico. Merito ovviamente dei ragazzi, dei loro tecnici e delle società lombarde che lavorano tutto l’anno per cogliere risultati importanti. Secondo

me sono stati superiori perché quest'anno si sono preparati meglio. Ringrazio la Federazione che ogni anno organizza questa fantastica competizione che ci permette di ritrovarci tutti insieme”

LA DURA VITA DI UN RESPONSABILE A TUTTI GLI EFFETTI: PARLA MARCO STEFANO CAU

Si era messo a dieta già da diverse settimane e i risultati sono stati ammirevoli. Ma per il vice presidente della FITARCO Sardegna Marco Stefano Cau gli ultimi sette giorni sono stati ulteriormente salutari sotto quel punto di vista perché nel suo ruolo di responsabile del Comitato organizzatore non è mai restato fermo più di un nanosecondo.

“Con la divisione dei compiti siamo riusciti a portare a termine delle situazioni di elevata complessità – ha ammesso Cau - e non a caso le prime pianificazioni a tavolino sono state condotte con molti mesi d’anticipo. C’erano da risolvere difficoltà sulla parte organizzativa perché andare a tirare frecce in un parco urbano non era affatto semplice. Grazie a questa modalità, seppur difficoltosa, si è permesso ai cagliaritani curiosi di poter assistere ad alcune fasi della gara e scoprire le peculiarità della disciplina”.

 

 

Come si è concretato il tuo ruolo?

L’iter burocratico che ho dovuto sostenere per avere tutte le autorizzazioni è stato molto impegnativo. Voglio ringraziare il Comune di Cagliari, l’Assessorato comunale Sport, l’ufficio del Verde comunale per il loro supporto alla realizzazione di tutte le procedure essenziali a garantire lo svolgimento della manifestazione. Ho avuto una buona risposta instaurando nuovi rapporti di conoscenza. E di questo sono molto contento.

Da vice presidente del Comitato che analisi puoi fare a conclusione della Coppa Italia delle Regioni?

La straordinarietà dell’evento e l’essere riusciti a portarlo a termine ci inorgoglisce assai. Vedremo se nei prossimi anni si potrà ripetere perché nei grandi eventi legati alla nostra disciplina in Sardegna riusciamo sempre a fare bella figura. Sicuramente abbiamo imparato tante belle cose che ci serviranno per il futuro.

VITA DA GIUDICE DI GARA: LA SERENITA’ DEL PIEMONTESE EMILIO FANTI

Tredici giudici di gara, di cui 5 impegnati sul campo di campagna e otto sul campo targa. Questo lo staff arbitrale che ha accompagnato le delegazioni regionali durante la kermesse sportiva cagliaritana.

Domenica mattina si sono ritrovati tutti insieme in via Degli Sport perché anche le finali di Campagna si sono svolte lì. Assieme al responsabile Emilio Fanti, c’erano Marco Di Giovanni, Marco Falchi, Maria Silvia Falchi, Emiliano Lazzara, Stefano Murgia, Luigi Picci, Maurilio Pinna, Claudio Poli, Francesca Testai’, Mario Antonio Trapani, Angelo Virdis.

Mario Scarsella e i giudici di gara sullo sfondo Foto Giuseppe Fozzi

Emilio Fanti, torinese doc, ha cominciato a fare il giudice nel 2008, cooptato nel mondo arcieristico dalla passione del figlio.

Un giudizio sull’esperienza cagliaritana ?

“Direi giornate calde ma belle. Non abbiamo incontrato grossi problemi e tutto si è svolto secondo le previsioni. Questo grazie anche alla correttezza degli atleti. E’ filato tutto liscio anche sotto l’aspetto della tempistica, il programma di gara è stato rispettato, più di così non si poteva fare.

 

Tensioni durante le gare Foto Giuseppe Fozzi

Che dire dello scenario anomalo di Monte Urpinu?

Vederli gareggiare a all’interno di un parco cittadino è stato bellissimo. E gli stessi arcieri sono rimasti affascinati dai due distinti percorsi disegnati. Anche lo stadio Santoru aveva tutte le caratteristiche per garantire una bella gara come alla fine è stato. Era provvisto di tutto, in definitiva un’ottima location per gestire gare come la Coppa Italia delle Regioni.

Come si diventa arbitri di Tiro con l’Arco?

Occorre una grande passione, avere voglia e lo spirito di essere a disposizione degli altri. E’ necessario essere tesserati alla FITARCO da almeno 2 anni e aver compiuto 21 anni.

Cosa fate esattamente?

Durante la gara dobbiamo verificare che ci siano tutte le condizioni di sicurezza, perché la nostra disciplina può portare delle sorprese. E poi rispettare tutti i parametri. E infatti in ogni gara si procede con la verifica del campo e il controllo delle varie distanze. E poi si deve gestire nel miglior modo possibile la competizione senza mettersi in mostra, perché la funzione dell’arbitro è quella di aiutare e non di punire gli arcieri. Siamo i primi che dobbiamo intervenire per mettere in condizioni favorevoli gli atleti e mai arrivare a delle penalizzazioni che esistono solo se si continua ad infrangere il regolamento.

FOTOGRAFIE DI GIUSEPPE FOZZI

Forse la FITARCO Sardegna incamererà un bronzo, e anche se non andasse così, risulterebbe comunque vittoriosa per come si è saputa egregiamente destreggiare nell’organizzazione di una Coppa Italia delle Regioni notevolmente mutata rispetto al passato, vista la decisione di srotolare il tappeto rosso ai settori giovanili.

Allo stadio Santoru Foto Giuseppe Fozzi

Cagliari e la sua duplice destinazione arcieristica ha colpito nel segno: tra il campo Targa dello stadio Santoru e quello di Campagna modellato tra pendii, laghetti, pinete e pavoni, tipicità inconfondibili del Parco di Monte Urpinu si sono visti partecipanti molto soddisfatti nell’apprezzare luoghi suggestivi ma allo stesso tempo impegnativi per le difficoltà agonistiche riscontrate.

Nella prima giornata a base di frecce di qualifica, gironi e semifinali nel tiro alla Targa, e poi ancora qualifiche, scontri a squadre del tiro di Campagna, le sensazioni sono state molteplici. La nuova formula poteva costituire un salto nel buio per tutti, visto lo stravolgimento che ha portato senior e giovani a condividere le stesse sorti.

Tra la vegetazione di Monte Urpinu Foto Giuseppe Fozzi

La Sardegna si è ben distinta, perché non era facile mettere insieme una squadra competitiva. E gli appassionati ora fanno il tifo per il Mix Team Arco Olimpico formato dalla senior Debora Pinna e dal suo compagno di scuderia junior Ajeeb Medda (entrambi Arcieri Uras) che nella distanza olimpica dei 70 metri dovranno superare la rappresentativa dell’Emilia Romagna per salire sul podio.

Nel Targa tutti i convocati sardi hanno fatto il proprio dovere, grazie anche ai diversi raduni e stage che il Comitato regionale presieduto da Giuseppe Spanu ha organizzato durante l’anno.

La senior Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

 

Nell’ Arco Olimpico 40 metri, Irene Riguer (Arcieri 4 Mori) e Michele Pia (Arcieri Uras) sono stati eliminati al primo turno, nonostante la buona gara costellata da alti e bassi. E’ importante risaltare che i due non avevano mai giocato insieme.

Giacomo Pia (Arcieri Uras) e Valentina Gavrila (Arcieri 4 Mori) vengono fermati al secondo turno dei 60 metri.

Stesso risultato lo ottiene il Mix team Compound formato da Ilaria Spanu (Arcieri Uras) e Fabio Marras (Arcieri Mejlogu).

Nel Campagna la Sardegna esprime sempre arcieri competitivi e lo dimostra col sesto posto nel femminile: Sara Pinna (Arcieri Uras), Martina del Duca (Sardara Archery team), Elga Etzi (Arcoclub Portoscuso) sono estromessi ai quarti di finale dal Piemonte. La formazione maschile con Carlo Del Castello (Arcieri Uras), Daniel Caddeo (Sardara Archery Team) e Giacomo Bandini (Arcieri Uras), per appena due punti di differenza, viene bloccata dal Lazio e si deve accontentare della decima posizione.

Ajeeb Medda Foto Giuseppe Fozzi

IL TECNICO REGIONALE CARLO BERTONI SI MOSTRA MOLTO SODDISFATTO DAL RENDIMENTO DEI SUOI ATLETI

Ha già alle spalle due mandati da tecnico regionale della FITARCO Sardegna. Lombardo di nascita ma cagliaritano d’adozione, visto che nell’isola ci risiede ormai da venticinque anni, Carlo Bertoni tira con l’arco dal 2004. Fa parte del team di istruttori che per questa Coppa Italia delle Regioni ha dato il meglio di sé per preparare la rappresentativa padrona di casa.

Come valutare i risultati dei vostri atleti?

La Sardegna sta venendo fuori bene da questa esperienza. Sia per come ha tirato, sia per come si è approcciata alla gara. Per noi la Coppa Italia delle Regioni significa portare i frutti di un lavoro protrattosi da un anno. Assieme al Trofeo Coni questa competizione è la più importante. E quindi c’è uno sforzo alacre nel selezionare i migliori col fine di sviluppare un settore giovanile che, rispetto ai senior arranca un pochino.

Al centro Carlo Bertoni tra Irene Riguer e Michele Pia

Siete soddisfatti?

Bisogna trovare un equilibrio tra le varie componenti e direi che si sta andando per il verso giusto. Questo grazie al bel lavoro sviluppato anche dai miei colleghi Simone Pisola, Daniele Raffolini e Pietro Chia. Tutti insieme lavoriamo per un unico obiettivo: far crescere l’arcieria in Sardegna.

Addentriamoci nel rendimento dei ragazzi nella prima giornata di gare

I risultati ci hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca, soprattutto nella semifinale del mix junior/senior persa proprio quando cullavamo il sogno della finale. Però non dimentichiamoci che Debora e Ajeeb hanno gareggiato sin dal primo mattino, inizialmente con i tiri di prova e poi con le varie fasi di qualificazione, tirando sotto un sole particolarmente generoso nello sprigionare i suoi effetti e che ha messo in crisi molti protagonisti. I nostri atleti hanno tenuto viva la speranza fino all’ultima manche, infervorando il pubblico locale. E’ mancato un metro ma faremo il possibile per rifarci al più presto.

Che dire degli altri?

Riguer e Pia hanno davanti a sé un grosso margine di miglioramento. Pia e Gavrila tirano molto bene. Valentina ha sofferto particolarmente la gara dando il 110 per cento, anche se è indubbio che ci siano cose da migliorare.

Ilaria Spanu e Fabio Marras sono due senior/junior che non hanno mai condiviso assieme queste esperienze. Per questo tipo di specialità ci vuole del tempo prima che si raggiunga un feeling che può fare la differenza. Ma nonostante i vari incidenti di percorso sono andati avanti fino al secondo turno.

La rappresentativa sarda durante la cerimonia inaugurale Foto Giuseppe Fozzi

 

Vi sentite ancora disorientati per la nuova formula della Coppa?

Mi è piaciuta molto quella a squadre del Campagna, la definirei vincente ma va migliorata. Nel Targa si sono riscontrate pause particolarmente lunghe relativamente agli abbinamenti e ai conteggi dei punti che creano stanchezza e tensione tra gli atleti. L’innesto dei giovani nei vari team è stato sicuramente salutare.

Il fattore casalingo ha agevolato i nostri atleti?

C’è un carico di lavoro non indifferente da parte di tutti quanti. Giocare in casa crea sempre un minimo di tensione in più perché, per esempio, vengono i genitori a vederti. Mentre nelle trasferte questo non accade e sei un pochino più concentrato.

Prossime mosse dopo il rompete le righe?

Faremo il sunto di tutto quanto, metteremo in conto positività e negatività.

Abbiamo una bella squadra di tecnici, ognuno con le proprie competenze. Andremo avanti compatti verso nuove sfide, col sorriso, con la voglia di tirare e di stare insieme. Perché poi la cosa più bella è quando vedi sull’area di tiro venti regioni che prima si scontrano ma poi chiacchierano appassionatamente, dando vita ad indimenticabili terzi tempi.

Tiro di Campagna Foto Giuseppe Fozzi

 

PROGRAMMA COPPA ITALIA DELLE REGIONI 2019

Domenica 30 Giugno

Dalle 09.30 Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Miste (Olimpico 40m, 60m, 70m e Compound 50m)

A seguire Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Campagna (femminile e maschile)

13.00-13.30 Cerimonia Premiazione

A seguire Cerimonia di Chiusura

Riservato Comitato

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