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FOTOGRAFIE DI GIUSEPPE FOZZI

 

La Lombardia precede tutti a Cagliari, sollevando per la quinta volta nella sua storia la regale Coppa Italia delle Regioni. L’ultima volta fu nel 2012 e un po’ di fortuna deve aver portato il suo presidente regionale Marco Capelli da poco tempo al comando e alla sua prima manifestazione importante. Alle spalle dei vincitori una sorprendente Umbria e poi la Toscana.

Stile fascino e natura Foto Giuseppe Fozzi

Ma gioisce tantissimo anche l’arcieria sarda, non solo per l’impeccabile dispiegamento di forze messo in campo tra lo stadio di atletica Riccardo Santoru e il centralissimo polmone verde di Monte Urpinu. Sotto il profilo prettamente agonistico, infatti, ottiene un undicesimo posto assoluto che risulta essere la migliore prestazione degli ultimi anni, ma non da quando la manifestazione, dedicata alla memoria di Gino Mattielli, è stata istituita (2002).

Cerimonia di chiusura Foto Giuseppe Fozzi

Non riescono a salire sul podio i due componenti dell’Arco Olimpico Mixed Team Ajeeb Medda e Debora Pinna (Arcieri Uras) che dopo le frecce di spareggio devono arrendersi al duo Belli – Curato dell’Emilia Romagna. Ma l’intero movimento sardo è ugualmente contento per l’exploit di questi due valorosi atleti che mai in precedenza avevano tirato assieme.

La cerimonia finale è stata preparata nei minimi dettagli dando la giusta importanza ai quasi 300 atleti in rappresentanza di 19 regioni (non c’era la Valle d’Aosta), più le delegazioni di Trento e Bolzano. Otto figuranti dell’Associazione Ballu Tundu Karalis, che indossavano i costumi tradizionali dei comuni di Cagliari, Buddusò, Ovodda e Cabras (in rappresentanza delle quattro province sarde) hanno avvicinato sul grande podio le targhe e le medaglie. A consegnarle direttamente agli atleti ci hanno pensato le autorità presenti tra cui il presidente nazionale FITARCO Mario Scarzella, il vicepresidente Vicario Paolo Poddighe, i presidenti regionali di CONI e CIP Gianfranco Fara e Cristina Sanna, e poi tutti i presidenti dei comitati regionali FITARCO capeggiati dal padrone di casa Giuseppe Spanu. Colpiti dalla spettacolare scenografia tutti i protagonisti quasi non fanno caso al sole che irradia il suo calore a temperature record.

 

I ballerini della Ballu Tundu Karalis Foto Giuseppe Fozzi

Ma a ristorare i partecipanti, durante la tre giorni, ci ha pensato il pool organizzativo di centocinquanta persone costituito da atleti e dirigenti di gran parte delle 18 società affiliate alla FITARCO isolana. A Monte Urpinu tra i campi di qualifica Hunter e Field hanno operato i rappresentanti di Arcieri Torres, Sardara Archery Team, Arcieri Uras, Arcieri Annuagras Nurachi. Il campo degli scontri ha visto come abili coordinatori i seguenti club: Arcieri Ichnos Assemini e ArcoClub Portoscuso. Allo Stadio Santoru, ad allestire il Campo Targa c’erano: Arcieri Nuragici Cagliari, Arcieri Quattro Mori Cagliari, Arcieri Galluresi Telti, Arcieri Terranoa Olbia e Arcieri Mejlogu Bonorva.

I rappresentanti delle società sarde che hanno collaborato alla Coppa Italia delle Regioni Foto Giuseppe Fozzi

“Sono molto soddisfatto perché le rappresentative regionali non hanno palesato alcuna lamentela – riepiloga uno stanco ma felice presidente regionale FITARCO Giuseppe Spanu - e si sono congratulate per l’accoglienza avuta, i trasporti messi a loro disposizione grazie anche al contributo prezioso della Polizia di Stato, e la bellezza dei campi. A Monte Urpinu durante la gara hanno fatto spesso e volentieri la loro apparizione i pavoni che noncuranti della posta in palio si fermavano a ostentare la loro caratteristica ruota. E ciò ha divertito tanto gli arcieri. Sono tante le persone che si sono messe a disposizione per la buona riuscita della manifestazione, e questo ci ha fatto molto piacere. In futuro ricorderò l’edizione sarda della Coppa Italia delle Regioni per la grande coesione tra i centocinquanta volontari e il risultato agonistico finale, ben superiore alla media”.

Stile fascino e natura Foto Giuseppe Fozzi

UN BRONZO SFUMATO AL FOTOFINISH MA TUTTI GLI ATLETI SONO STATI BRAVISSIMI

A quattordici anni, e solo dopo quattro stagioni di confidenza con la disciplina, sfiora per un soffio la medaglia di bronzo nell’Arco Olimpico, in una distanza familiarizzata solo di recente. Nonostante ciò il sangavinese Ajeeb Medda non nasconde la soddisfazione per il quarto posto nel Mixed Team assieme alla portoscusese Debora Pinna. Vanta diversi titoli regionali nelle categorie Giovanissimi e Allievi e per tre volte è riuscito a qualificarsi ai campionati Italiani sia Targa, sia Indoor.

“Sono soddisfattissimo perché nonostante appartenga alla categoria Allievi ho tirato dai 70 metri anziché dagli abituali 60 – evidenzia Ajeeb - e mai avrei immaginato di arrivare così in fondo perché la qualifica non è andata al top, ero conscio che in alcune volèe avrei potuto fare di più. Siamo comunque riusciti ad entrare nella fase degli scontri e in quel contesto ci siamo messi alle spalle tanti avversari fino al raggiungimento della semifinale dove la Lombardia si è mostrata superiore. Nella finalina per il bronzo la tensione si è messa di traverso perché era la prima volta che mi trovavo in un contesto così prestigioso. Di sicuro l’Emilia Romagna ha puntato sull’esperienza per prevalere. Ma per come è andata la reputo una vittoria. Ora mi attendono i campionati regionali del 14 luglio che si terranno a Sardara. Mi sto allenando duramente per conquistare il podio. Spero di avere nuove soddisfazioni nella prossima stagione.

Ajeeb Medda Foto Giuseppe Fozzi

Debora Pinna inizia a tirare nel 2011, all’età di 14 anni nel team di Portoscuso, ma da

due mesi gareggia per gli Arcieri Uras. Ha conquistato un argento agli Italiani Campagna del 2016, e un bronzo nell’edizione successiva. E lo scorso anno un terzo posto individuale alla Coppa delle Regioni. “Dopo tutto ci siamo avventurati fino alle semifinali partendo da un decimo posto in classifica – ricorda Debora - e poi scontro dopo scontro siamo andati avanti. Si poteva fare di più ma io sono molto contenta della prestazione globale, abbiamo combattuto duramente, grazie anche agli allenamenti assidui durante gli ultimi raduni regionali. Credo che gli arcieri della Penisola abbiano più possibilità di confrontarsi periodicamente rispetto a noi e quindi hanno più opportunità nel gestire al meglio certe situazioni di gara. E poi con Ajeeb non avevamo mai tirato insieme, ma nonostante tutto abbiamo trovato subito un feeling con la consapevolezza che ognuno doveva fare il proprio nella convinzione di migliorarsi sempre. Mi fa piacere constatare che il movimento sardo stia crescendo, vedo anche più giovani che si stanno avvicinando alla pratica. Speriamo di ritrovarci così numerosi anche ai prossimi campionati italiani di luglio e settembre”.

Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

Nell’ Arco Olimpico 40 metri, Irene Riguer (Arcieri 4 Mori) e Michele Pia (Arcieri Uras) cedono al primo turno. Giacomo Pia (Arcieri Uras) e Valentina Gavrila (Arcieri 4 Mori) avanzano fino al secondo turno dei 60 metri.

Il Mix team Compound formato da Ilaria Spanu (Arcieri Uras) e Fabio Marras (Arcieri Mejlogu) li imita bloccandosi allo stesso punto

Nel Campagna il team femminile ottiene un ottimo sesto posto con Sara Pinna (Arcieri Uras), Martina del Duca (Sardara Archery Team), Elga Etzi (Arcoclub Portoscuso).

Decima è invece la posizione del team maschile costituito da Carlo Del Castello (Arcieri Uras), Daniel Caddeo (Sardara Archery Team) e Giacomo Bandini (Arcieri Uras).

La rappresentativa sarda Foto Giuseppe Fozzi

COMPLIMENTI E APPLAUSI OVUNQUE

Le alte sfere della federazione arcieristica gongolano per aver puntato sulla Sardegna. Il presidentissimo Mario Scarzella ha già comunicato che l’anno prossimo sarà Asti ad organizzare l’importante evento. “L’organizzazione è stata ottima – argomenta il presidente nazionale FITARCO – e devo fare i complimenti a responsabili e volontari che sono stati preziosissimi nel portare a termine i loro compiti ottimamente, senza incidenti e lamentele. Andando ad analizzare i risultati la più bella sorpresa, che mi ha fatto veramente piacere, è stata l’Umbria. Pur essendo una regione di piccole proporzioni, si è inserita tra le big della disciplina, mostrando di essere validissima sotto l’aspetto agonistico, sbaragliando nel tiro di Campagna e mostrando grandi risultati con i giovani. Faccio i miei complimenti al presidente umbro Franco Sensi e ai tecnici che hanno lavorato per questo importante piazzamento. Il movimento arcieristico tornerà nell’isola il prossimo anno. A Olbia si terrà un campionato europeo valido come qualificazione ai Giochi Paralimpici. Sarà una manifestazione di grande spessore a livello internazionale che andrà curata sotto ogni aspetto perché darà la possibilità di vincere delle carte paralimpiche”.

Tiro di Campagna Foto Giuseppe Fozzi

Giocava in casa il vice presidente Vicario Paolo Poddighe: “La cerimonia di chiusura ha dato un saggio della ampiezza di questa manifestazione. Tutti hanno manifestato la loro approvazione per un evento sportivo contornato dalla massima ospitalità in un territorio ad alta vocazione turistica. Sono contento perché ancora una volta la Sardegna ha dato un’immagine di grande capacità organizzativa. Fa piacere che il Comitato Regionale e le società sarde abbiano avuto la loro visibilità che altre volte venivano offuscate da manifestazioni di livello internazionale. In questo caso l’allestimento è stato corale in una situazione gestionale complicata e i collaboratori meritano un grande ringraziamento. Mi fa molto piacere che siano stati apprezzati i campi; non era mai capitato prima che gli arcieri potessero gareggiare all’interno di un parco cittadino”.

Parla come sempre a ruota libera il presidente regionale del CONI Gianfranco Fara che non ha mai smesso di socializzare con tutti coloro che affollavano l’area VIP.

“I complimenti vanno fatti innanzi tutto a Paolo Poddighe che ha voluto fortemente questa manifestazione. Abbiamo assistito ad una tre giorni meravigliosa, confrontandoci con realtà che sono completamente diverse dalle nostre. La Regione Sardegna, mi sembra doveroso ricordarlo, è intervenuta con un buon contributo. E questi soldi sono stati spesi bene perché oltre allo sport, abbiamo dato l’opportunità di far conoscere Cagliari, la sua provincia e l’isola. Sport e turismo si sono unificati in una realtà stupenda”.

Targa ricordo anche per Cristina Sanna Foto Giuseppe Fozzi

La presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna aveva espresso il desiderio di conoscere l’unica atleta paralimpica presente alla manifestazione: la calabrese Vincenza Petrilli. E ciò è avvenuto durante le finali di domenica mattina. “Mi ha fatto piacere che sia stata convocata – ha sottolineato Cristina – avendo l’opportunità di gareggiare in una competizione olimpica, nel nome dell’integrazione totale. Seguendo con attenzione le fasi della gara ho appreso qualcosa di nuovo di questa disciplina ma mi riservo di applicarmi maggiormente quando l’anno prossimo, a Olbia, torneranno gli atleti paralimpici di tutta Europa. Della Coppa cagliaritana mi ha colpito l’armonia organizzativa; inoltre è stato molto bello lo scenario delle premiazioni con i figuranti che hanno indossato dei bellissimi costumi sardi”.

Felice come una pasqua è il presidente della FITARCO Lombardia Marco Capelli: “Arrivare qui per la prima volta e vincere la Coppa Italia delle Regioni è assolutamente fantastico. Merito ovviamente dei ragazzi, dei loro tecnici e delle società lombarde che lavorano tutto l’anno per cogliere risultati importanti. Secondo

me sono stati superiori perché quest'anno si sono preparati meglio. Ringrazio la Federazione che ogni anno organizza questa fantastica competizione che ci permette di ritrovarci tutti insieme”

LA DURA VITA DI UN RESPONSABILE A TUTTI GLI EFFETTI: PARLA MARCO STEFANO CAU

Si era messo a dieta già da diverse settimane e i risultati sono stati ammirevoli. Ma per il vice presidente della FITARCO Sardegna Marco Stefano Cau gli ultimi sette giorni sono stati ulteriormente salutari sotto quel punto di vista perché nel suo ruolo di responsabile del Comitato organizzatore non è mai restato fermo più di un nanosecondo.

“Con la divisione dei compiti siamo riusciti a portare a termine delle situazioni di elevata complessità – ha ammesso Cau - e non a caso le prime pianificazioni a tavolino sono state condotte con molti mesi d’anticipo. C’erano da risolvere difficoltà sulla parte organizzativa perché andare a tirare frecce in un parco urbano non era affatto semplice. Grazie a questa modalità, seppur difficoltosa, si è permesso ai cagliaritani curiosi di poter assistere ad alcune fasi della gara e scoprire le peculiarità della disciplina”.

 

 

Come si è concretato il tuo ruolo?

L’iter burocratico che ho dovuto sostenere per avere tutte le autorizzazioni è stato molto impegnativo. Voglio ringraziare il Comune di Cagliari, l’Assessorato comunale Sport, l’ufficio del Verde comunale per il loro supporto alla realizzazione di tutte le procedure essenziali a garantire lo svolgimento della manifestazione. Ho avuto una buona risposta instaurando nuovi rapporti di conoscenza. E di questo sono molto contento.

Da vice presidente del Comitato che analisi puoi fare a conclusione della Coppa Italia delle Regioni?

La straordinarietà dell’evento e l’essere riusciti a portarlo a termine ci inorgoglisce assai. Vedremo se nei prossimi anni si potrà ripetere perché nei grandi eventi legati alla nostra disciplina in Sardegna riusciamo sempre a fare bella figura. Sicuramente abbiamo imparato tante belle cose che ci serviranno per il futuro.

VITA DA GIUDICE DI GARA: LA SERENITA’ DEL PIEMONTESE EMILIO FANTI

Tredici giudici di gara, di cui 5 impegnati sul campo di campagna e otto sul campo targa. Questo lo staff arbitrale che ha accompagnato le delegazioni regionali durante la kermesse sportiva cagliaritana.

Domenica mattina si sono ritrovati tutti insieme in via Degli Sport perché anche le finali di Campagna si sono svolte lì. Assieme al responsabile Emilio Fanti, c’erano Marco Di Giovanni, Marco Falchi, Maria Silvia Falchi, Emiliano Lazzara, Stefano Murgia, Luigi Picci, Maurilio Pinna, Claudio Poli, Francesca Testai’, Mario Antonio Trapani, Angelo Virdis.

Mario Scarsella e i giudici di gara sullo sfondo Foto Giuseppe Fozzi

Emilio Fanti, torinese doc, ha cominciato a fare il giudice nel 2008, cooptato nel mondo arcieristico dalla passione del figlio.

Un giudizio sull’esperienza cagliaritana ?

“Direi giornate calde ma belle. Non abbiamo incontrato grossi problemi e tutto si è svolto secondo le previsioni. Questo grazie anche alla correttezza degli atleti. E’ filato tutto liscio anche sotto l’aspetto della tempistica, il programma di gara è stato rispettato, più di così non si poteva fare.

 

Tensioni durante le gare Foto Giuseppe Fozzi

Che dire dello scenario anomalo di Monte Urpinu?

Vederli gareggiare a all’interno di un parco cittadino è stato bellissimo. E gli stessi arcieri sono rimasti affascinati dai due distinti percorsi disegnati. Anche lo stadio Santoru aveva tutte le caratteristiche per garantire una bella gara come alla fine è stato. Era provvisto di tutto, in definitiva un’ottima location per gestire gare come la Coppa Italia delle Regioni.

Come si diventa arbitri di Tiro con l’Arco?

Occorre una grande passione, avere voglia e lo spirito di essere a disposizione degli altri. E’ necessario essere tesserati alla FITARCO da almeno 2 anni e aver compiuto 21 anni.

Cosa fate esattamente?

Durante la gara dobbiamo verificare che ci siano tutte le condizioni di sicurezza, perché la nostra disciplina può portare delle sorprese. E poi rispettare tutti i parametri. E infatti in ogni gara si procede con la verifica del campo e il controllo delle varie distanze. E poi si deve gestire nel miglior modo possibile la competizione senza mettersi in mostra, perché la funzione dell’arbitro è quella di aiutare e non di punire gli arcieri. Siamo i primi che dobbiamo intervenire per mettere in condizioni favorevoli gli atleti e mai arrivare a delle penalizzazioni che esistono solo se si continua ad infrangere il regolamento.

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FOTOGRAFIE DI GIUSEPPE FOZZI

Forse la FITARCO Sardegna incamererà un bronzo, e anche se non andasse così, risulterebbe comunque vittoriosa per come si è saputa egregiamente destreggiare nell’organizzazione di una Coppa Italia delle Regioni notevolmente mutata rispetto al passato, vista la decisione di srotolare il tappeto rosso ai settori giovanili.

Allo stadio Santoru Foto Giuseppe Fozzi

Cagliari e la sua duplice destinazione arcieristica ha colpito nel segno: tra il campo Targa dello stadio Santoru e quello di Campagna modellato tra pendii, laghetti, pinete e pavoni, tipicità inconfondibili del Parco di Monte Urpinu si sono visti partecipanti molto soddisfatti nell’apprezzare luoghi suggestivi ma allo stesso tempo impegnativi per le difficoltà agonistiche riscontrate.

Nella prima giornata a base di frecce di qualifica, gironi e semifinali nel tiro alla Targa, e poi ancora qualifiche, scontri a squadre del tiro di Campagna, le sensazioni sono state molteplici. La nuova formula poteva costituire un salto nel buio per tutti, visto lo stravolgimento che ha portato senior e giovani a condividere le stesse sorti.

Tra la vegetazione di Monte Urpinu Foto Giuseppe Fozzi

La Sardegna si è ben distinta, perché non era facile mettere insieme una squadra competitiva. E gli appassionati ora fanno il tifo per il Mix Team Arco Olimpico formato dalla senior Debora Pinna e dal suo compagno di scuderia junior Ajeeb Medda (entrambi Arcieri Uras) che nella distanza olimpica dei 70 metri dovranno superare la rappresentativa dell’Emilia Romagna per salire sul podio.

Nel Targa tutti i convocati sardi hanno fatto il proprio dovere, grazie anche ai diversi raduni e stage che il Comitato regionale presieduto da Giuseppe Spanu ha organizzato durante l’anno.

La senior Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

 

Nell’ Arco Olimpico 40 metri, Irene Riguer (Arcieri 4 Mori) e Michele Pia (Arcieri Uras) sono stati eliminati al primo turno, nonostante la buona gara costellata da alti e bassi. E’ importante risaltare che i due non avevano mai giocato insieme.

Giacomo Pia (Arcieri Uras) e Valentina Gavrila (Arcieri 4 Mori) vengono fermati al secondo turno dei 60 metri.

Stesso risultato lo ottiene il Mix team Compound formato da Ilaria Spanu (Arcieri Uras) e Fabio Marras (Arcieri Mejlogu).

Nel Campagna la Sardegna esprime sempre arcieri competitivi e lo dimostra col sesto posto nel femminile: Sara Pinna (Arcieri Uras), Martina del Duca (Sardara Archery team), Elga Etzi (Arcoclub Portoscuso) sono estromessi ai quarti di finale dal Piemonte. La formazione maschile con Carlo Del Castello (Arcieri Uras), Daniel Caddeo (Sardara Archery Team) e Giacomo Bandini (Arcieri Uras), per appena due punti di differenza, viene bloccata dal Lazio e si deve accontentare della decima posizione.

Ajeeb Medda Foto Giuseppe Fozzi

IL TECNICO REGIONALE CARLO BERTONI SI MOSTRA MOLTO SODDISFATTO DAL RENDIMENTO DEI SUOI ATLETI

Ha già alle spalle due mandati da tecnico regionale della FITARCO Sardegna. Lombardo di nascita ma cagliaritano d’adozione, visto che nell’isola ci risiede ormai da venticinque anni, Carlo Bertoni tira con l’arco dal 2004. Fa parte del team di istruttori che per questa Coppa Italia delle Regioni ha dato il meglio di sé per preparare la rappresentativa padrona di casa.

Come valutare i risultati dei vostri atleti?

La Sardegna sta venendo fuori bene da questa esperienza. Sia per come ha tirato, sia per come si è approcciata alla gara. Per noi la Coppa Italia delle Regioni significa portare i frutti di un lavoro protrattosi da un anno. Assieme al Trofeo Coni questa competizione è la più importante. E quindi c’è uno sforzo alacre nel selezionare i migliori col fine di sviluppare un settore giovanile che, rispetto ai senior arranca un pochino.

Al centro Carlo Bertoni tra Irene Riguer e Michele Pia

Siete soddisfatti?

Bisogna trovare un equilibrio tra le varie componenti e direi che si sta andando per il verso giusto. Questo grazie al bel lavoro sviluppato anche dai miei colleghi Simone Pisola, Daniele Raffolini e Pietro Chia. Tutti insieme lavoriamo per un unico obiettivo: far crescere l’arcieria in Sardegna.

Addentriamoci nel rendimento dei ragazzi nella prima giornata di gare

I risultati ci hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca, soprattutto nella semifinale del mix junior/senior persa proprio quando cullavamo il sogno della finale. Però non dimentichiamoci che Debora e Ajeeb hanno gareggiato sin dal primo mattino, inizialmente con i tiri di prova e poi con le varie fasi di qualificazione, tirando sotto un sole particolarmente generoso nello sprigionare i suoi effetti e che ha messo in crisi molti protagonisti. I nostri atleti hanno tenuto viva la speranza fino all’ultima manche, infervorando il pubblico locale. E’ mancato un metro ma faremo il possibile per rifarci al più presto.

Che dire degli altri?

Riguer e Pia hanno davanti a sé un grosso margine di miglioramento. Pia e Gavrila tirano molto bene. Valentina ha sofferto particolarmente la gara dando il 110 per cento, anche se è indubbio che ci siano cose da migliorare.

Ilaria Spanu e Fabio Marras sono due senior/junior che non hanno mai condiviso assieme queste esperienze. Per questo tipo di specialità ci vuole del tempo prima che si raggiunga un feeling che può fare la differenza. Ma nonostante i vari incidenti di percorso sono andati avanti fino al secondo turno.

La rappresentativa sarda durante la cerimonia inaugurale Foto Giuseppe Fozzi

 

Vi sentite ancora disorientati per la nuova formula della Coppa?

Mi è piaciuta molto quella a squadre del Campagna, la definirei vincente ma va migliorata. Nel Targa si sono riscontrate pause particolarmente lunghe relativamente agli abbinamenti e ai conteggi dei punti che creano stanchezza e tensione tra gli atleti. L’innesto dei giovani nei vari team è stato sicuramente salutare.

Il fattore casalingo ha agevolato i nostri atleti?

C’è un carico di lavoro non indifferente da parte di tutti quanti. Giocare in casa crea sempre un minimo di tensione in più perché, per esempio, vengono i genitori a vederti. Mentre nelle trasferte questo non accade e sei un pochino più concentrato.

Prossime mosse dopo il rompete le righe?

Faremo il sunto di tutto quanto, metteremo in conto positività e negatività.

Abbiamo una bella squadra di tecnici, ognuno con le proprie competenze. Andremo avanti compatti verso nuove sfide, col sorriso, con la voglia di tirare e di stare insieme. Perché poi la cosa più bella è quando vedi sull’area di tiro venti regioni che prima si scontrano ma poi chiacchierano appassionatamente, dando vita ad indimenticabili terzi tempi.

Tiro di Campagna Foto Giuseppe Fozzi

 

PROGRAMMA COPPA ITALIA DELLE REGIONI 2019

Domenica 30 Giugno

Dalle 09.30 Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Miste (Olimpico 40m, 60m, 70m e Compound 50m)

A seguire Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Campagna (femminile e maschile)

13.00-13.30 Cerimonia Premiazione

A seguire Cerimonia di Chiusura

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Una grande mobilitazione per la prima volta della Coppa Italia delle Regioni in Sardegna, da diciotto edizioni dedicata a Gino Mattielli indimenticato presidente nazionale della FITARCO.

Da venerdì 28 a domenica 30 giugno 2019 Cagliari sarà invasa dai cultori della disciplina, in lizza per un titolo tra i più importanti assegnati nella stagione.

In piedi il presidente regionale FITARCO Giuseppe Spanu 1

Secondo le previsioni l’appuntamento investirà 400 persone tra atleti, tecnici e presidenti dei comitati regionali. A cui se ne aggiungono altre centoventi del fronte organizzativo provenienti da gran parte delle società affiliate sul territorio regionale.

Il Comitato Regionale FITARCO Sardegna presieduto da Giuseppe Spanu ha individuato quest’inverno le zone ideali per la competizione che prevede due specialità: il Tiro alla Targa sarà ospitato presso lo Stadio di atletica leggera "Riccardo Santoru" in via Degli Sport, (traversa di viale Diaz), mentre il Tiro di Campagna avrà come scenario unico e suggestivo il centralissimo Parco di Monte Urpinu.

Il via ufficiale alle competizioni avverrà non prima della cerimonia inaugurale che coinvolgerà tutti i protagonisti proprio nella struttura di via degli Sport, venerdì 28 giugno 2019, con inizio alle 18:30.

I SETTORI GIOVANILI AVRANNO UN RUOLO IMPORTANTE

L’edizione cagliaritana sarà ricordata per il varo di un nuovo regolamento. Ciascuna rappresentativa regionale sia nella gara Targa, sia nel Campagna dovrà schierare atleti delle categorie giovanili.

Nel Targa, per quanto riguarda Arco Olimpico e Compound, i team regionali sono composti da tre squadre miste (con due tiratori ciascuna) di cui due esclusivamente giovanili (Allievi e Ragazzi).

Alle prese con il Tiro di Campagna si sale a sei persone, equamente distribuite tra arcieri e arciere dove oltre ai due tipi di archi summenzionati, si aggiungerà anche l’arco nudo.

Sabato si darà il via alla prima fase che determinerà i punteggi decisivi per i successivi scontri diretti tra le regioni. La giornata si chiuderà con la proclamazione delle quattro semifinaliste. Domenica si disputano tutte le finali che avranno come unica sede lo stadio Santoru.

Le delegazioni arriveranno via mare e via aerea e poi accolte dai mezzi messi gentilmente a disposizione dalla Polizia di Stato: saranno accompagnati presso quattro strutture alberghiere dislocate a Cagliari e hinterland.

Tiro di campagna

Durante la conferenza stampa di presentazione il presidente della FITARCO Regionale Giuseppe Spanu ha ringraziato pubblicamente i collaboratori di quella che sta risultando essere una bella prova di coesione tra tutte le realtà distribuite nel territorio. “Sin dal momento dell’investitura ufficiale – ha sottolineato Spanu - ci siamo resi conto di quanto fosse importante questa manifestazione, considerate le sue nobili tradizioni; di conseguenza l’impegno profuso è stato tantissimo nell’allestimento dei campi e per garantire la massima assistenza in gara. Siamo molto soddisfatti perché tutte le società hanno collaborato con l’obiettivo di rendere la tre giorni indimenticabile anche sotto il profilo dell’ospitalità. Infine non ci dispiacerebbe ottenere qualche risultato interessante a livello di rappresentativa nonostante il fattore casalingo, purtroppo, in questo sport non incida”.

Un plauso è giunto anche dal presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara molto contento per l’ottima organizzazione della Fitarco che è riuscita a reclutare tante persone per un evento che nobilita Cagliari e la Sardegna.

La presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna ha posto l’accento su come questa disciplina, più di altre, favorisca la perfetta integrazione tra atleti paralimpici e olimpici. Ha inoltre ricordato come Sardegna e Tiro con l’Arco paralimpico abbiano un feeling particolare grazie all’evento internazionale che da diversi anni si disputa a Olbia. Il suo auspicio è che questa manifestazione cagliaritana possa attrarre tanti nuovi appassionati anche in chiave futura, magari con un’altra iniziativa ad ampio spettro molto simile.

UNA GARA DAGLI ESITI POCO SCONTATI

La Sardegna non ha mai vinto la competizione, solitamente spazia tra il dodicesimo e il quindicesimo posto. “La nuova formula ci rende incapaci di formulare previsioni – spiega Giuseppe Spanu – e quest’incognita vale per tutti anche se le regioni che possono vantare un numero elevato di tesserati sono le favorite per la vasta scelta a disposizione dei selezionatori”.

Le ultime due edizioni sono state appannaggio del Lazio, ma da quando il Memorial Mattielli è stato istituito (2002) la regione che si è fatta valere di più è stata il

Piemonte con sette titoli. Alle sue spalle Lombardia (4), Emila Romagna e Veneto (2)

Per la prima assoluta nella propria terra, la delegazione Sardegna sarà guidata da quattro tecnici: Carlo Bertoni (Arco Olimpico), Simone Pisola (Arco Nudo), Daniele Raffolini (Compound) e Pietro Chia (Olimpico Giovanile).

da sx Cristina Sanna Gianfranco Fara Giuseppe Spanu 1

Di seguito l’elenco di tutti i convocati:

Mix Team Arco Olimpico

Ragazzi Maschile - Pia Michele (Arcieri Uras);

Ragazzi Femminile - Riguer Irene (Arcieri 4 Mori);

Allievi Maschile - Pia Giacomo (Arcieri Uras);

Allievi Femminile - Gavrila Valentina (Arcieri 4 Mori);

Junior Maschile - Medda Ajeeb (Arcieri Uras);

Senior Femminile - Pinna Debora (Arcieri Uras);

Mix Team Compound

Junior Maschile - Marras Fabio (Arcieri Mejlogu);

Senior Femminile - Spanu Ilaria (Arcieri Uras);

Squadra Campagna Maschile

Olimpico – Del Castello Carlo (Arcieri Uras);

Compound junior – Caddeo Daniel (Sardara Archery Team);

Arco Nudo – Bandini Giacomo (Arcieri Uras);

Squadra Campagna Femminile

Olimpico – Pinna Sara (Arcieri Uras);

Compound Junior – Del Duca Martina (Sardara Archery Team)

Arco Nudo – Etzi Elga (Arcoclub Portoscuso);

IL COMITATO FITARCO SARDEGNA IN POCHE RIGHE

In Sardegna si cimentano con il Tiro con l’Arco circa 700 persone distribuite in diversi centri: Alghero, Sassari, Bonorva, Birori, Telti, Nuoro, Oristano, Uras, Cagliari, Portoscuso, Muravera, Sardara, Nurachi, Isili, Olbia, Assemini.

“A livello nazionale, per via del vento che ci ostacola negli allenamenti, non riusciamo ad avere grossi risultati nel Targa, ma le soddisfazioni giungono spesso nel Tiro di Campagna – osserva ancora Spanu – con Il nostro settore giovanile che puntualmente riesce a qualificarsi ai campionati italiani”.

Eleonora Meloni

E’ proprio di tre giorni fa la notizia che nel corso dei Tricolori 3D ospitati a Finale Ligure la Sardegna ha fatto un figurone. Colleziona due ori: nel singolare giovanile maschile con Flavio Cau (Arcieri Mejlogu), nel singolare allievi femminile con Eleonora Meloni (Arcieri Uras). E poi tre argenti con la squadra giovanile degli Arcieri Mejlogu (Flavio Cau, Matteo Casu e Fabio Marras). Argento anche per Martina Del

Duca (A.S.D. Sardara Archery Team) che per un solo punto sfiora il successo e Emanuele Ari (Arcieri Annuagras Nurachi) nell’arco istintivo.

Attualmente sono due i giovani che gravitano nel giro della Nazionale: l’allieva Eleonora Meloni che tira con l’arco nudo e lo junior Luca Pinna (Arco Club Portoscuso) nel compound.

Oltre al presidente Spanu il consiglio regionale è composto da Marco Stefano Cau (vice presidente), Pietro Chia, Roberta Sideri, Carlo Giacomo Luigi Bertoni (Rappresentante tecnici) e Massimo Marrocu (rappresentante Atleti).

Un arciere sardo, Paolo Poddighe ricopre attualmente il ruolo di vice presidente Vicario nazionale della FITARCO.

Flavio Cau sul podio più alto a Finale Ligure domenica 23 giugno 2019 1

PROGRAMMA COPPA ITALIA DELLE REGIONI 2019

Venerdi 28 giugno - Stadio di Atletica Leggera "Riccardo Santoru"

14.30-17.30 Accreditamento

15.00-18.00 Tiri liberi di allenamento

18.30-19.00 Cerimonia d'Apertura

Sabato 29 Giugno

Gara Campagna

08.30-08.50 Formazione Pattuglie

09.00-13.30 Gara Campagna (qualificazione)

A seguire Scontri diretti a squadre (fino alle semifinali)

Evento in pillole

Gara Targa

08.30-09.00 Tiri di Prova

09.00-11.00 Gara Targa (qualificazione)

A seguire Gironi a squadre Miste Targa (fino alle semifinali)

Domenica 30 Giugno

Dalle 09.30 Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Miste (Olimpico 40m, 60m, 70m e Compound 50m)

A seguire Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Campagna (femminile e maschile)

13.00-13.30 Cerimonia Premiazione

A seguire Cerimonia di Chiusura

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SI COMINCIA ALLA GRANDE E IL CALDO NON FA PAURA

Le cerimonie di apertura hanno sempre un fascino particolare, perché i partecipanti si portano appresso l’adrenalina tipica di chi non vede l’ora di iniziare a gareggiare, ma allo stesso tempo hanno un forte desiderio di acclimatarsi in ambienti nuovi, tutti da esplorare.

Durante la cerimonia inaugurale

Cagliari e il numeroso staff di accoglienza reclutato dalla FITARCO Sardegna presieduta da Giuseppe Spanu ha cominciato nel modo migliore la prima parte della Coppa Italia delle Regioni: un’intensa fatica che li coinvolgerà fino a domenica tra il campo Targa dello stadio Santoru e il campo Campagna che si nasconde tra la vegetazione del Parco di Monte Urpinu. Nelle due sedi di gioco si vedranno tanti arcieri, quasi 300, in rappresentanza di venti regioni (manca solo la Valle d’Aosta, mentre sono presenti, separate, la rappresentativa di Trento e quella di Bolzano).

Musiche e balli sardi

 

Un ritardo di otto ore del traghetto Civitavecchia – Cagliari ha fatto slittare di qualche minuto l’inizio della colorata e suggestiva parata inaugurale nell’impianto di via degli Sport perché a bordo si trovavano ben cinque rappresentative (Abruzzo, Marche, Umbria, Toscana e Friuli Venezia Giulia).

Tutti i protagonisti hanno sfilato davanti al pubblico e alle autorità. I primi a dare il saluto ai cagliaritani sono stati i giudici arbitri di rosso e nocciola vestiti, subito dopo la delegazione del Lazio, che ha vinto le ultime due edizioni della manifestazione, e poi di seguito tutte le altre regioni.

Si ascoltano i discorsi delle autorità

La cerimonia, ripresa in diretta anche da YuArco, il canale ufficiale Youtube della federazione nazionale, ha visto la partecipazione del presidente nazionale Mario Scarzella e del suo vicepresidente Vicario, il sassarese Paolo Poddighe. Con loro ovviamente il presidente regionale Giuseppe Spanu e la presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna.

Zona autorità

Una volta che i protagonisti si sono allineati davanti alle tribune si è assistito anche ad un breve spettacolo di musica sarda con l’organettista di Quartu S. Elena Lorenzo Denotti che ha accompagnato le danze sarde interpretate da esperti ballerini vestiti nel tradizionale costume sardo di quattro comuni diversi, in rappresentanza delle storiche province della Sardegna: Cagliari, Buddusò, Cabras e Ovodda.

Lorenzo Denotti allorganetto

Dopo l’Inno di Mameli via all’alzabandiera: protagonisti i neo campioni italiani 3D Eleonora Meloni (Arcieri Uras) e Flavio Cau (Arcieri Mejlogu), “scortati” dagli agenti di Polizia Penitenziaria.

IL PRESIDENTE MARIO SCARZELLA: “FINALMENTE SIAMO RIUSCITI A COINVOLGERE CAGLIARI”

Ad un certo punto si solleva una brezza che dà parecchio sollievo ai presenti che fino

a quel momento stavano boccheggiando davanti ai quasi quaranta gradi percepiti in tutto il territorio regionale. E il primo che ha risentito del gran caldo è stato proprio il presidente nazionale FITARCO Mario Scarzella: “Sono sicuro che, nonostante le altissime temperature, gli atleti affronteranno le gare nel modo migliore. Per me essere a Cagliari è una grande soddisfazione. Me lo chiedevano da tanto tempo di portare qui tutta l’arcieria italica e finalmente ce l’abbiamo fatta. E di questo tutta la federazione ne è veramente contenta. La Sardegna ha sempre dato molto al Tiro con l’Arco e sono convinto che darà ancora tantissimo. Ringrazio la federazione regionale per il lavoro che svolge quotidianamente qui in Sardegna”.

Il presidente nazionale FITARCO Mario Scarzella

Il vice presidente Vicario Paolo Poddighe fino a ieri era capo missione agli European Games di Minsk dove ha vissuto una esperienza prodiga di successi. Ma ora è pronto a tuffarsi nella sua dimensione sarda: “I problemi logistici per garantire la permanenza a Cagliari delle delegazioni sono stati superati brillantemente dall’ottima organizzazione; non era facile sistemare oltre 400 persone che si divideranno in due campi di gara. Ma abbiamo centocinquanta volontari pronti a dare una mano a chiunque perché tutti tengono a fare bella figura. Quanto all’esperienza in Bielorussia siamo riusciti a dare un bel contributo al medagliere olimpico italiano. La nostra è stata una spedizione fortunata perché abbiamo preso una carta olimpica femminile e io mi sento molto soddisfatto. Il morale del gruppo si è subito risollevato dopo il mondiale di quindici giorni prima, che purtroppo non è andato come speravamo. Adesso mi attende un’altra trasferta a Bucarest con la nazionale giovanile e speriamo di fare bene anche lì”.

Mario Scarzella e Paolo Poddighe a Minsk assieme ai campionissimi della nazionale italiana di Tiro con lArco

 

Di poche parole il presidente regionale FITARCO Giuseppe Spanu che corre da un luogo all’altro del campo, attento che tutto sia perfetto: “La stanchezza ha avuto il sopravvento – dice - considerato l’imprevisto occorso a cinque delegazioni che erano sul traghetto Civitavecchia – Cagliari, giunto a destinazione con molte ore di ritardo. La cerimonia di apertura è stata molto bella, e spero che sia benaugurante per tutti. Adesso si entra nel vivo”.

Il presidente FITARCO Sardegna Giuseppe Spanu

La presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna è stata accolta con grande affetto dai vertici FITARCO e ha avuto modo di salutare calorosamente gli atleti. Alla cerimonia non era presente l’arciera paralimpica calabrese Vincenza Petrilli, ma di sicuro lei e Cristina faranno amicizia tra sabato e domenica.

Paolo Poddighe a Cristina Sanna

LA SARDEGNA PRONTA A MIGLIORARSI

La chiamano la Coppa delle incognite perché il nuovo regolamento lascia senza parole gli stessi addetti ai lavori. La rappresentativa sarda vorrebbe fare bella figura, come testimoniato anche da alcuni dei loro tecnici.

Pietro Chia (Tecnico Arco Olimpico Giovanile Sardegna): “Non abbiamo particolari aspettative per via della formula completamente cambiata, dove ciascuna squadra deve schierare almeno un giovane. Ma nessuno, comprese le altre rappresentative, sa che cosa succederà e presumo che questa incertezza di fondo renderà il tutto ancor più divertente. Per quanto ci riguarda il problema è dettato dai pochi numeri perché l’arcieria sarda rispetto alle altre regioni ha i numeri nettamente inferiori, e questo comporta anche la scelta delle squadre. Siamo fiduciosi perché sono tutti giovani, ed è la cosa più importante per il nostro movimento. I miei convocati sono quasi tutti giovanissimi, un ragazzo e una ragazza tireranno da quaranta metri, poi ovviamente ci sarà un’altra coppia che tirerà da sessanta metri e infine un’altra ancora tirerà da settanta metri. Per la distanza più ho convocato Irene Riguer (Arcieri 4 Mori), la più brava in Sardegna e non solo; si è fatta notare durante la stagione indoor a 18 metri con pregevoli risultati. Speriamo che continui così. Michele Pia (Arcieri Uras) sta crescendo tantissimo e sicuramente non è facile nel giro di un anno fare lo step dai 25 ai 40 metri ma avrà tempo per metabolizzarlo. Dai sessanta metri tirerà Giacomo Pia, fratello di Michele: se la giocano in famiglia. Anche Valentina Gravila (Arcieri 4 Mori) sta crescendo tantissimo. C’è da sperare che tutti quanti facciano del loro meglio. Per ciò che concerne i 70 metri abbiamo Debora Pinna (Arcieri Uras) che l’anno scorso arrivò terza alla Coppa delle Regioni ed è affiancata da un giovane maschietto, Ajeeb Medda (Arcieri Uras). Anche lui l’abbiamo inserito ai 70 metri perché era necessario avere un atleta competitivo per quella distanza”.

La selezione della Sardegna

Daniele Raffolini (Istruttore Mix team Compound): “Dovevo scegliere gli arcieri più forti in circolazione tra le senior femminili e gli junior maschili. Dal momento che sia Ilaria Spanu (Arcieri Uras), sia Fabio Marras (Arcieri Mejlogu) hanno totalizzato più punti degli altri era giusto convocarli. Mi attendo da loro grandi risultati perché se la cavano abbastanza bene”.

Simone Pisola (Tecnico Arco Nudo): “Con il regolamento che apre le porte particolarmente al mondo giovanile non sappiamo esattamente a cosa aspirare, vedremo cosa succede man mano che la competizione va avanti. I ragazzi che seguirò io sono i più forti attualmente in Sardegna. Giacomo Bandini (Arcieri Uras) e Elga Etzi (Arcoclub Portoscuso) sono gli unici specialisti, necessari per completare l’organico delle squadre di campagna maschili e femminili. Personalmente spero che

si faccia qualcosina in più rispetto agli anni precedenti. Di solito arriviamo quattordicesimi, ma obiettivamente non so cosa aspettarmi. Pratico questa disciplina da ventisette anni e non mi sono mai stufato”.

Le squadre (maschile e femminile) del Campagna sono composte da tre persone: un arco nudo, un arco olimpico e un compound. Oltre a Bandini ci sono Carlo Del Castello (Arcieri Uras) e Daniel Caddeo (Sardara Archery Team). Nel Femminile la già citata Etzi, Sara Pinna (Arcieri Uras) e Martina Del Duca (Sardara Archery Team).

Gli specialisti dell’Arco Olimpico sono seguiti da Carlo Bertoni.

 

PROGRAMMA COPPA ITALIA DELLE REGIONI 2019

Sabato 29 Giugno

Gara Campagna

08.30-08.50 Formazione Pattuglie

09.00-13.30 Gara Campagna (qualificazione)

A seguire Scontri diretti a squadre (fino alle semifinali)

Gara Targa

08.30-09.00 Tiri di Prova

09.00-11.00 Gara Targa (qualificazione)

A seguire Gironi a squadre Miste Targa (fino alle semifinali)

Domenica 30 Giugno

Dalle 09.30 Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Miste (Olimpico 40m, 60m, 70m e Compound 50m)

A seguire Finali Medaglia di Bronzo e Medaglia d’Oro squadre Campagna (femminile e maschile)

13.00-13.30 Cerimonia Premiazione

A seguire Cerimonia di Chiusura

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